La Spagna e il caldo di Valencia

Spagna: giorni andalusi, giorni di corsa, giorni di corsa su strada. Dal 29 al 4 novembre, mentre in Italia il freddo si faceva sentire, a Valencia ho corso con una massima di 22° gradi!

Preparare una maratona non è mai facile. Ci vogliono mesi per sviluppare un mix di qualità e abilità particolari. Velocità e resistenza a stretto contatto, così come lo sono gli zuccheri nel sangue e i lipidi da utilizzare.

Valencia

Da quando il Trail mi è entrato dentro non frequento più molto le maratone, ma questa era una scommessa. Non potevo sottrarmi alla sfida con Valencia, la città del Running!

In quest’anno denso di appuntamenti ed emozioni (la nascita di Ulisse su tutte) non ho potuto preparare niente di specifico. Però ho continuato a correre come faccio sempre, tra i sentieri delle montagne vicino casa.

La maratona è una cosa seria. Così, fin dal primo metro mi sono dedicato a lei, cercando di correre con un ritmo costante come quello di un metronomo. Non è stato facile restare al passo e non farsi travolgere dalla carica trasmessa dai 200.000 presenti a bordo strada. Sono rimasto concentrato fino all’ultimo metro, finché l’emozione di tagliare il traguardo mi è entrata dentro. Mi è tornata una gran voglia di sfidarmi, preparandomi per il futuro con qualche ripetuta su strada. Voglio ancora scontrarmi con la distanza più mitica, quella della Maratona!

 

In spiaggia a dicembre: anche questo è Lanzarote!

Spiagge, scogliere, vulcani ed un caldo che in Italia sarebbe sembrato agosto. Invece era dicembre!
Dal 5 al 12 sono stato a Lanzarote come camp Coach!

Studiare il percorso da effettuare quotidianamente, gestire gambe e testa degli atleti: a Lanzarote ho fatto scuola di Trail Running! Il meteo ha aiutato molto e ci ha fatto venire voglia di correre una, due, tre anche quattro volte al giorno.

LanzarotePrima uscita: risveglio muscolare e colazione. La mattinata è riservata alle distanze più lunghe, mentre il pomeriggio è per il potenziamento, per “far volume” di chilometri.
Le uscite in notturna, sempre ben illuminate dalle frontali, servono per ammirare paesaggi diversi. Notti stellate belle da vedere, ma non solo. Si impara a gestire il sonno, a usare le lampade, dosare le energie dopo una giornata piena di chilometri. Dividendo il gruppo in ritmi di percorrenza, ognuno ha potuto scegliere il tragitto più idoneo alle proprie capacità.
È stata un’esperienza pazzesca, fatta di una natura tanto dura quanto bella. Il vento incessante ha reso la settimana di allenamenti davvero tosta e intensa. È stato, però, un piacevole soggiorno in cui risvegliare le gambe ed affrontare con slancio l’inverno.

E io penso già alla prossima volta sull’isola, magari a primavera…

Lanzarote