Non sempre il freddo è nemico dell’allenamento

Per gli allenamenti all’aria aperta in inverno, tutto parte dall’abbigliamento e la corsa non fa eccezione. È necessario infatti vestirsi in modo idoneo, senza coprirsi troppo e adottare qualche accorgimento.

Innanzitutto è fondamentale la cura dei piedi, essendo la parte del corpo più sollecitata. Anzitutto utilizzo dei calzini specifici per l’inverno, pesanti, ma traspiranti. Consiglio di tenere idratato il piede: evitare che si formi pelle secca o morta, è di vitale importanza per non avere fastidi e aiuta anche a sentire meno freddo. Per questo motivo mettere la crema dopo l’allenamento è una buona prassi da adottare, evitando di sudare e che si possano creare vesciche.

Scaldarsi bene è fondamentale, così come l’attrezzatura adatta

Se nonostante questi consigli continuate a soffrire il freddo ai piedi consiglio di fare attenzione alla vostra postura: la sensazione che provate potrebbe essere infatti dovuto all’appoggio errato del piede, che impedisce di scaldarsi adeguatamente.
In tutti i casi, a prescindere dal runner, consiglio sempre delle scarpe drenanti e non del tutto impermeabili anche d’inverno e, soprattutto, quando piove.
L’uso di tomaie in Gore-Tex è utile solo per corsa su erba, nel caso sia presente molta brina o nel caso di neve.

Per quanto riguarda l’abbigliamento degli arti inferiori, la mia combinazione perfetta è l’abbinamento di pantaloncini estivi da running ad una crema grassa che crea una sottile barriera protettiva sulla pelle delle gambe.

In alternativa si possono usare vari oli, compreso quello extra vergine di oliva.
L’unico caso in cui io utilizzo i pantaloni lunghi sono gli allenamenti o le gare che superano le 10/12 ore, in particolar modo se hanno molte ore notturne. Mi copro di più per evitare di andare incontro ad infortuni e raffreddarmi.

Lo stesso principio lo applico per la parte superiore del corpo, dove mi vesto a cipolla. Pratico attività fisica solo con la maglia termica pesante e il gilet antivento, che tiene lontano il vento e allo stesso tempo traspira. Porto sempre anche due bandane BUFF: una in testa e una al collo, per proteggermi da qualsiasi intemperia.
Ho con me sempre anche due paia di guanti: un paio impermeabile e uno caldo. Li uso però molto poco: sono fortunato ed ho le mani sempre calde!

Anche l’abbigliamento di scorta riveste un ruolo importante. Porto sempre con me un gilet pesante e una giacca in Gore-Tex a 2 o 3 strati, per potermi riparare da pioggia improvvisa o semplicemente dalla stanchezza.
Inoltre ho sempre una maglia termica e un paio di calzini puliti di scorta, gli scaldamani che utilizzano gli sciatori e la cosiddetta “metallina” di emergenza: è una particolare coperta termica molto sottile, simile a quella che viene consegnata agli atleti al termine delle gare d’atletica.

I momenti migliori per allenarsi e l’alimentazione

Durante l’inverno è preferibile, quando possibile, allenarsi la sera e non la mattina, visto che i muscoli sono già attivi da tutto il giorno e quindi più caldi e meno esposti agli infortuni.
Quando invece sono costretto ad uscire la mattina faccio particolare attenzione, partendo a rilento ed aumentando gradualmente il ritmo e l’intensità.

Due semplici accorgimenti che adotto quando fa molto freddo: dedicare più tempo al riscaldamento prima di aumentare i ritmi e prediligere lavori con recuperi più corti per evitare che la temperatura corporea scenda troppo.

Per quanto riguarda l’alimentazione invece cerco sempre di assumere bevande calde prima dell’allenamento.Al rientro, considerate le basse temperature ed il freddo accumulato, prediligo pasti caldi, come per esempio Complete by Juice Plus+ Vegetable Soup: un’alimentazione perfettamente bilanciata, facile da preparare, deliziosa e di origine vegetale.

Per renderla ancor più gustosa, solitamente aggiungo dei cubetti tostati di pane raffermo. Il mio pasto “post workout” fornisce, nelle giuste proporzioni, tutte le sostanze nutritive che mi servono. Il tutto non appesantisce il proseguimento della mia giornata, perché la zuppa è composta da proteine vegetali che possiedono un alto valore biologico.

Accorgimenti e allenamenti particolari

Anche la protezione della vista è importante: anche l’inverno non sottovaluto mai l’utilizzo degli occhiali. Li uso anche la notte, portandone un paio fotocromatici, per riparare gli occhi dal freddo e dal vento gelido, che altrimenti mi causerebbe problemi.

Uso poi un collirio idratante, quando avverto particolare secchezza alle pupille, mentre per idratare le mucose porto sempre com me il burro di cacao che può risultare utile in ogni occasione.

Se invece effettuo allenamenti inusuali, per i quali mi capita di andare a quote elevate o so di incontrare della neve o ghiaccio, porto con me dei ramponcini da corsa perfetti per correre e per dare stabilità. Un aspetto che mi preme sottolineare è quello relativo alle catene: quelle utilizzate per correre non sostituiscono in alcun modo i ramponi per l’alpinismo classico; sono soltanto un aiuto che permette di avere maggior grip e tenuta nei terreni molto scivolosi con ghiaccio o neve.

Infine, al termine di ogni allenamento evito di fare stretching all’aperto ma lo “rimando” a dopo aver fatto una doccia calda ed aver mangiato qualcosa per riprendere energia in maniera rapida, in modo da restare in forma e tutelare il mio fisico al meglio.

Ci vediamo al prossimo allenamento…ghiacciato!