Il freddo c’era, la neve anche, non poteva mancare il nostro entusiasmo!

Le previsioni meteo dello scorso fine settimana erano inequivocabili: neve, freddo, acqua.
La natura è così: non tiene certo conto dei tuoi impegni Outdoor.

Ah, devo ammetterlo: a me piace proprio perché è così, sempre imprevedibile.
A febbraio scorso, in occasione di una 12 ore simile a quella che sto per raccontarvi, c’era stata la notte più fredda dell’inverno, con Burian e le sue precipitazioni provenienti dalla Russia.

Quest’anno, per fortuna, niente vento, ma 40 inaspettati centimetri di neve “pesante” e carica di umidità.
Davanti a previsioni meteo di questo genere e con la conferma della realtà, l’unica considerazione che, come sempre, mi viene da fare è: “Che problema c’è?

Per chi vive la montagna, e l’outdoor in generale, la differenza la fanno semplicemente un ottimo equipaggiamento e la forza di volontà, oltre all’allenamento, ovviamente.

I miei atleti hanno risposto alla chiamata con lo stesso entusiasmo che metto io in ogni proposta che faccio.

Alla fine siamo stati in 18, ognuno con le proprie possibilità, a seconda dell’allenamento e della preparazione che si ha in questo momento. C’è chi ha fatto 20km/2000d+ e chi ne ha fatti 50km/5000d+.
L’unica “clausola“ che avevo posto è stata assolutamente rispettata: andare sempre al medesimo ritmo, per non lasciare indietro nessuno!

È proprio questo lo scopo di 14 ore di allenamento fatto in team: ritmo costante ed ognuno fa quanto riesce.
La forza del gruppo? L’entusiasmo! E quella che per i più sembra una notte di tempesta, per noi è simbolo di divertimento e un buon motivo per mettersi in gioco. Visti i sorrisi, seppur stanchi, alla fine delle 14 ore, non aspetterò di certo il prossimo febbraio per organizzare ancora un’altra avventura come questa…e chissà cos’altro madre natura ci riserverà!

Neve