Lanzarote Adventure Camp: correre al caldo in inverno

Sono appena tornato dal mio secondo Adventure Camp a Lanzarote, un’avventura che mi ha portato ad allenare 10 runner sull’isola più affascinante e selvaggia delle Canarie. Abbiamo percorso 203 km con 4800 metri di dislivello positivo: il risultato? Tanta energia e un cambio ritmo rispetto agli allenamenti che si svolgono durante l’inverno in Italia.

Cambiare stagione: benefici e rischi

Negli scorsi articoli avevo parlato della gestione dei carichi di lavoro durante l’inverno e questo camp è un tipo di esperienza eccezionale per chi si allena intensamente tutto l’anno e vuole potenziare l’allenamento nel periodo freddo.
In sole 4 ore d’aereo si passa dagli 0 gradi dell’Italia ai 22 – 25 di Lanzarote e si cambia totalmente il metodo di allenamento, oltre che la predisposizione verso lo sport:  il terreno su cui si corre è particolare e avere pietra lavica o sabbia sotto ai piedi aiuta a mixare bene uscite tecniche e sedute strong. La pietra lavica è dura e disconnessa e permette di svolgere allenamenti tecnici stimolando al massimo l’utilizzo dei piedi. La sabbia invece è un terreno poco reattivo e soffice, su cui è necessario spingere molto, visto che il piede “affonda” oltre la spinta: un ottimo potenziamento per i muscoli in quanto permette di rafforzarli.

Per evitare di appesantirli si devono poi intervallare a lavori in agilità, magari su asfalto.
In ogni caso i benefici nell’andare ad allenarsi per un periodo, anche se breve, in un ambiente caldo, sono svariati.
Prima di tutto si torna a fare un carico di lavoro importante fuori stagione, cosa che faremmo difficilmente in Italia. Inoltre è possibile tenere ritmi elevati e andare più forte.
Stare in un ambiente caldo e accogliente ci predispone poi ad essere più attivi. Durante il camp abbiamo fatto spesso il doppio allenamento, cosa che a casa, a me in primis che vivo di sport ed incoraggio tutti a “Spingersi oltre”, non sempre capita di essere nelle condizioni di farlo.

Talvolta le condizioni climatiche sono particolarmente avverse e non sempre ho la giusta energia per due allenamenti in un giorno, così come capitano giornate nelle quali il lavoro o gli impegni famigliari non lascino i giusti spazi per “il doppio”.

Un altro aspetto che mi piace di questi camp all’estero è la possibilità di unire sport e turismo, combinazione che da sempre trovo affascinante per viaggiare e scoprire nuovi luoghi.Lanzarote è anche un luogo idoneo e confortevole per una “fuga” invernale,  anche accompagnati dalla famiglia.trova. È inoltre un metodo green per visitare nuovi luoghi e fare nuove scoperte.

Nonostante siano tanti i benefici, non sono da trascurare le accortezze da avere nell’affrontare un’esperienza come l’Adventure Camp di Lanzarote.

 

Durante i primi due giorni è necessario idratarsi molto perché si perdono molti più liquidi e sali minerali rispetto a quanto accade a casa in questo periodo dell’anno. Bere molta acqua mantiene la muscolatura lontana dalla disidratazione.

Le ripetute vengono fatte ad un’intensità e a una temperatura a cui non siamo abituati da almeno tre mesi: è fondamentale tenerlo presente per non farsi male.
Infatti i rischi di infortuni muscolari sono dietro l’angolo e sarebbe stato un peccato rovinarsi una settimana di allenamento e relax per futili motivi.

Inoltre passare da una media di 100 km settimanali a un carico di allenamento doppio, (in una settimana abbiamo percorso, come detto, 203 km con un dislivello positivo di 4800m) non è uno scherzo quindi i primi due/tre giorni è necessario partire gradualmente, per poi aumentare il carico di lavoro in modo graduale. Dal quarto giorno il corpo è abituato e l’allenamento risulterà molto meno pesante e allo stesso tempo più soddisfacente;  si crea una sorta di abitudine alla distanza. Sottolineo questo aspetto perché molto spesso chi effettua “vacanze” di questo tipo è portato ad esagerare: ci si sente bene, la temperatura è perfetta, il clima favorevole e il nostro cervello ci dice in automatico di correre senza freni. Talvolta è bene non ascoltarlo e gestire ragionevolmente i carichi.

 

Cambiare stagione: l’alimentazione

In un ambiente differente, che ci offre un clima diverso rispetto a quello di provenienza, tanti sono i fattori da tenere in considerazione pianificando gli allenamenti. Oltre a quanto detto è importante fare attenzione al cibo che si assimila: tornando al caldo è fondamentale aumentare l’apporto di frutta e verdura. Per far fronte all’importanza di assumere questi alimenti in particolar modo in inverno quando la scelta è limitata, io ho la sana abitudine di integrare le sostanze nutritive che mi servono con Juice Plus+ Premium Capsule che sono un ottimo integratore di vitamine e altri nutrienti di origine vegetale.Ciò mi consente, anche in un cambio clima come quello a cui sono andato incontro a Lanzarote, di assimilare 30 tipi diversi di frutta, verdura e bacche e mantenere il mio corpo in equilibrio, favorendo così la qualità degli allenamenti e del recupero.  Grazie alle miscele Frutta, Verdura e Bacche riesco a colmare il divario tra ciò che dovrei e ciò che in realtà mangio tutti i giorni con estrema facilità

Un altro elemento indispensabile per me in quanto sportivo a livello agonistico è la Miscela Omega di Juice Plus+: il mio organismo è sottoposto ad un notevole stress, quindi spesso si trova ad avere un fabbisogno aumentato di alcuni nutrienti. Grazie a questa miscela integro acidi grassi omega 3,5,6,7 e 9 di origine vegetale.

Concludendo posso affermare che fare esperienze simili all’Adventure Camp di Lanzarote è sicuramente funzionale e contribuisce a rendersi atleti più “completi”, sperimentando una fase diversa dell’allenamento invernale, aumentando i carichi di lavoro e arrivando ancora più pronti alla primavera, quando ricominceranno le gare e le avventure in montagna.

A presto, alla prossima avventura!