Autunno e trail running: gli allenamenti, la bici e il nuoto

Nell’ultimo mese, come già sapete ho corso due gare meno impegnative del solito, più corte ma con  un ritmo di passo più veloce.
in ordine cronologico, il weekend del 27 ottobre sono stato impegnato all’Ecomaratona del Barbaresco e del tartufo bianco di Alba: una gara che si è svolta prevalentemente su strade bianche e che mi dà sempre grandi soddisfazioni. Quest’anno non ha fatto eccezione: ho corso la gara per la settima volta in dieci edizioni e l’emozione è sempre tanta.

Lo scorso 10 novembre invece  ho partecipato come allenatore al Valtellina Wine Trail con arrivo a Sondrio: ho svolto la distanza della mezza maratona, ma con 900m di dislivello positivo.

Per quanto riguarda questa gara in Valtellina, ho avuto il ruolo e l’onore di essere coach “sul campo” con il Team Rigamonti, una fantastica esperienza di condivisione, motivando e spronando i miei atleti dallo start sino alla linea del traguardo.

Dopo  queste due competizioni e con l’arrivo dei mesi più freddi andrò incontro ad un periodo “di scarico”, ma in ogni caso dovrò non solo mantenere la forma fisica, ma cominciare “a costruire” il prossimo ciclo di gare ed eventi, tenendo in considerazione il fatidico cambio di stagione e il meteo molto incerto.

In particolare, l’escursione termica autunnale tra il giorno e la notte è motivo di stress e affaticamento sia a livello psicologico che fisico per il nostro organismo.

Io sono ben consapevole di questa cosa tanto più che  mi rendo conto che il mio corpo risente di questo cambiamento; devo quindi riservargli una periodizzazione diversa negli allenamenti.

Da adesso fino alla primavera inizia quindi un potenziamento ancora più mirato. Se da un lato sono quasi costretto a variare la mia preparazione per il tempo incerto, dall’altra ne approfitto e inserisco il nuoto e la bicicletta nelle mie sessioni settimanali. In una settimana di allenamenti sulle gambe cerco di inserire sempre 1 o 2 sessioni di nuoto e altrettante di bici, in base alle condizioni atmosferiche.

D’altro canto “Let’s go beyond” significa un po’ sfidarsi nel trovare sempre la soluzione più giusta e più adatta, a prova di meteo!

Con questi 2 sport faccio molto “fondo” e allo stesso tempo non sollecito troppo le articolazioni; al contrario, nuotando le sciolgo. Ci tengo a dire come io preferisca andare in bici all’aperto rispetto ad allenarmi in palestra o a casa in quanto non ci si disabitua al freddo e alle intemperie e inoltre si sollecitano meno le cartilagini delle ginocchia.